23 maggio 2012

Flavio Tosi, alla domanda su quali siano alcune priorità risponde: «Le solite cose»

Presentando la nuova Giunta in municipio il sindaco Flavio Tosi, alla domanda su quali siano alcune priorità risponde: «Le solite cose». I suoi nuovi compagni di avventura, cioè i 10 assessori di cui quattro nuovi, citano invece qualche progetto, in continuità con i precedenti cinque anni, ma anche con idee innovative. Come quella di Stefano Casali, 38 anni, avvocato, Civica Tosi (ex Pdl ala Forza Italia, fra i 14 sospesi dal partito), che avrà la delega a lavori pubblici, edilizia sportiva, edilizia monumentale, rapporti patrimoniali con le associazioni. «È necessario trovare quanto prima una sede per il Giudice di pace», dice Casali il cui padre, Sandro, ingegnere e architetto, rivestì l´incarico di assessore al bilancio, negli anni ´80, e suo nonno Giuseppe Voti quello di assessore ai lavori pubblici. «Sì, tre generazioni di assessori, un caso unico», dice Casali. «Per i lavori pubblici si procederà con opere che tengano conto del contesto culturale urbano, cercando di puntare al bello. Per l´edilizia sportiva, saranno valorizzate tutte le realtà». Anna Leso, pure ex Pdl, ora Civica Tosi, presidente uscente di Acque Veronesi, annuncia nei servizi sociali una prima fase «per conoscere la situazione, tenendo conto che stiamo vivendo un momento di crisi. Le famiglie sono in difficoltà e vanno sostenute. Io mi sono sempre interessata di infanzia e anziani in difficoltà e continuerò».
Antonio Lella, 57 anni, (Civica Tosi, ex Pdl ala An) si occuperà di decentramento e promette «di sistemare i marciapiedi in tutti i quartieri, ovviamente in collaborazione con l´assessorato a strade e giardini. Voglio continuare a vivere il rapporto con i cittadini come ho fatto negli anni scorsi, incontrandoli nei mercati». Marco Giorlo, 57 anni (Civica Tosi), da 10 anni in Comune, seguirà sport, politiche per la casa, turismo sociale, anagrafe ed economato. «Valorizzerò il rapporto con le persone che ho instaurato in tanti anni di Consiglio», dice, «anche per senso di responsabilità verso tutti i miei elettori». Enrico Corsi (Lega) uscente a mobilità, viabilità e infrastrutture e attività economiche, assume anche il turismo. «Vogliamo portare a termine le opere avviate, su tutte il passante nord con traforo delle Torricelle e il filobus. Per il turismo mi attiverò con tutti i partner del settore per aumentare la ricettività della città». Il vicesindaco Vito Giacino (Civica Tosi) mantiene l´urbanistica e prende edilizia privata ed economica popolare. «Le priorità? Riqualificare l´Arsenale, attuare il Piano degli interventi, comprese le opere pubbliche di compensazione, e creare occupazione cominciando dai cantieri di Verona sud».
Enrico Toffali (Lega) prosegue a enti e personale e prende l´ambiente. «Creeremo una holding delle aziende pubbliche, accorperemo Amia ad Agsm, poi avanti con Ca´ del Bue e filobus. L´ambiente? Misure strutturali. I blocchi del traffico non servono». Luigi Pisa (Lega) ancora a strade e giardini punta «a chiudere presto i lavori al Ponte San Francesco, per ripristinare una viabilità scorrevole». Alberto Benetti (Civica Tosi) di nuovo a istruzione ed edilizia scolastica, punta a «più servizi per la prima infanzia e a incrementare la qualità, già alta». Per tutto però c´è bisogno di soldi e così Pierluigi Paloschi, oltre 50 anni di lavoro e politica in Comune, ancora a bilancio e finanze (più il patrimonio), dice: «Subito approvare il bilancio di previsione 2012. L´Imu? Se si mantengono i trasferimenti statali di 40 milioni e l´Imu resta tutta al Comune, siamo ben contenti».E.G.

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