09 agosto 2012

Venturi: «Alleanza con Vicenza per contrastare i privilegi di Venezia»

FABIO VENTURI, leghista da sempre in sintonia con Flavio Tosi, propone un'alleanza tra Verona e Vicenza: «Dagli interventi che ho visto finora, mi pare che nessuno contesti il fatto che esista uno sbilanciamento eccessivo in favore del Pol
o Est della nostra regione, quello incentrato su Venezia ma collegato anche a Padova e Treviso, la famosa Pa-Tre-Ve. Uno sbilanciamento legato anche all’attivismo di una lobby veneziana fortissima: assolutamente lecita, sia chiaro, ma tutta impegnata a favorire quella parte del Veneto ».

Il vicepresidente leghista della Provincia: «Variati? Bravo e stimato in maniera bipartisan». L'ipotesi di un Polo Ovest contrapposto a PaTreVe
«E se puntassimo a un’alleanza di ferro tra Verona e Vicenza?». Il vicepresidente della Provincia di Verona, Fabio Venturi, leghista e da sempre in stretta sintonia con Flavio Tosi, interviene nel dibattito aperto proprio da Tosi, che aveva denunciato i «privilegi inaccettabili» di Venezia in tema di finanziamenti e non solo. Da lì è poi «esploso» il dibattito: col sindaco veneziano, Orsoni, ovviamente arrabbiato («Tosi ha aperto una polemica da provinciale, non da leader veneto e nazionale quale vorrebbe essere»), coi vertici del Pdl scaligero concordi con Tosi (ma con la richiesta di «fare più squadra») e con il parlamentare del Pd, Gianni Dal Moro a proporre di spostare a Padova la capitale del Veneto (magari con un referendum popolare sul tema) e indicando a Verona la strada di un sistema metropolitano interregionale, da creare assieme a Vicenza, Brescia e Trento, cui potrebbero aggregarsi Mantova e Rovigo. Venturi propone invece un patto di ferro che, almeno all’inizio, si basi su Verona e su Vicenza. «Dagli interventi che ho visto finora - spiega il leader leghista - mi pare che nessuno contesti il fatto che esista uno sbilanciamento eccessivo in favore del Polo Est della nostra regione, quello incentrato su Venezia ma collegato anche a Padova e Treviso, la famosa Pa-Tre-Ve. Uno sbilanciamento legato anche all’attivismo di una lobby veneziana fortissima: assolutamente lecita, sia chiaro, ma tutta impegnata a favorire quella parte del Veneto ».

Rimedio? «Creare un PoloOvest altrettanto forte, che non può che basarsi sull’alleanza tra Verona e Vicenza. Un sistema metropolitano che sarebbe di altissimo livello: qui abbiamo le banche più importanti della regione, qui abbiamo due economie che, nonostante la crisi, sanno resistere meglio che altrove. E qui, adesso, abbiamo anche leader politici di primo livello: da Tosi segretario della Lega veneta ad Alberto Giorgetti, segretario del Pdl veneto fino al nuovo segretario veneto di Italia Futura, Manfredi Ravetto ».

Il Comune di Vicenza è però guidato dal centrosinistra… «Sì, ma Variati è un sindaco bravo e stimato in maniera bipartisan. Diciamo che…purtroppo è di centrosinistra, ma sarebbe un ottimo alleato per una politica fatta di cose concrete ».

Quali cose? «Faccio solo alcuni esempi: mettere sul tavolo di ogni trattativa, insieme, il nostro peso economico e finanziario, oltre che politico, mettere in comune le nostre partecipazioni in enti e infrastrutture fondamentali (dall’autostrada Serenissima all’A 22, all’aeroporto…), il dialogo già aperto da tempo in tema di trattamento dei rifiuti, il capitolo delle multiutility (penso al recente accordo siglato sul tema dell’acqua)».

Dal Moro parla di intesa più ampia, con Trento e Brescia… «E l’idea è sicuramente apprezzabile. Ma più complicata da realizzare. Partiamo da Verona e Vicenza, io dico. Anche perché il nuovo Statuto della regione Veneto prevede proprio di definire due Poli. Di là sono più avanti. Diamoci da fare subito anche noi, allora: facendo squadra (come dicono anche Davide Bendinelli e Giovanni Miozzi) ma ampliando l’orizzonte, per fare lobby anche noi, ma sul serio, sfruttando anche il nostro asse verso il Brennero e i nostri rapporti con la Lombardia, come dice Dal Moro, ma creando per questo, subito, una base solida e forte, integrando i sistemi di Verona e di Vicenza per dare battaglia insieme. Se ci riusciremo, la vicenda scandalosa dei finanziamenti al trasporto pubblico, con quegli inaccettabili privilegi riservati a Venezia, potrebbe segnare un punto di svolta positivo: abbiamo visto cosa vuol dire il favoritismo verso il Polo Est, battiamoci perché questo non succeda mai più, grazie alla forza di un nuovo Polo Ovest…»

Lillo Aldegheri

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